Presentata la Stagione di Prosa 2026-2027
È stata presentata questo pomeriggio in conferenza stampa la Stagione di Prosa 2026-2027, realizzata dal Teatro del Giglio Giacomo Puccini con Fondazione Toscana Spettacolo, che prenderà il via, con una prima nazionale, a metà del mese di ottobre. Il cartellone, composto da otto titoli per un totale di ventiquattro recite, propone un’offerta teatrale eterogenea e coinvolgente, puntando sui grandi nomi di attori, autori e registi tra i più importanti e apprezzati del panorama nazionale e attraversando la storia del teatro per giungere fino alla nuova drammaturgia.
Questa nuova stagione nasce dal dialogo costante con il pubblico, confronto che si è rivelato particolarmente fruttuoso e stimolante. Le migliaia di presenze registrate nel corso della passata Stagione di Prosa, tra spettacoli ed eventi collaterali, attestano il valore di una proposta capace di coinvolgere il pubblico non solo sul piano artistico, ma anche come occasione di partecipazione, dialogo e arricchimento culturale. Un ruolo importante in questo senso è svolto dagli incontri con gli attori, realizzati in collaborazione con la Fondazione Banca del Monte di Lucca: momenti di confronto diretto che amplificano l’esperienza teatrale, trasformando la visione dello spettacolo in un’opportunità di riflessione più ampia sul senso e sul ruolo del teatro nelle nostre vite e nel nostro presente. Un teatro, quindi, non solo da guardare, ma da vivere e da interrogare, capace di generare pensiero, emozione e partecipazione.
Tra le novità della stagione teatrale 2026-2027, la vendita dei nuovi abbonamenti e dei biglietti per i singoli spettacoli sarà avviata inizialmente online e, successivamente, presso la biglietteria fisica del teatro. Questa scelta nasce dalla volontà di rendere l'acquisto più semplice, accessibile e ordinato, offrendo al pubblico la possibilità di assicurarsi il proprio posto in modo rapido e comodo, da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento.
Moreno Bruni, assessore al bilancio Comune di Lucca: «L'amministrazione comunale è vicina al Teatro del Giglio Giacomo Puccini, considerando che esso rappresenta una delle massime espressioni culturali della città, come dimostra anche questo ricco cartellone dedicato alla prosa che porterà a Lucca rappresentazioni e nomi di grande rilievo. Per questo da parte nostra siamo impegnati a sostenere l'importante percorso di valorizzazione intrapreso, convinti come siamo che la cultura nelle sue diverse espressioni e declinazioni rappresenti il grado di civiltà di una comunità».
Angela Mia Pisano, assessore alla cultura Comune di Lucca: «Otto titoli densi, che accanto a classici della letteratura e drammaturgia italiana e mondiale, come il mito di Ulisse, Il ritratto di Dorian Gray e “L’uomo, la bestia e la virtù” di Pirandello, vedrà la messa in scena di opere moderne, tratte da libri contemporanei, come quello di Annie Ernaux che ha portato alla ribalta della letteratura un luogo-non luogo che fa parte del vissuto di tutti noi, l’ipermercato. Anche per la prossima stagione di prosa il Teatro del Giglio Giacomo Puccini ha realizzato un cartellone importante, con una proposta culturale di grande qualità e che riteniamo potrà rispondere e corrispondere ai diversi gusti di un pubblico vasto e vario, offrendo momenti di svago e insieme di approfondimento importanti.»
Giorgio Angelo Lazzarini, amministratore unico Teatro del Giglio Giacomo Puccini: «La nuova stagione di prosa conferma l’impegno del Teatro del Giglio nel proporre al pubblico un’offerta culturale di qualità, capace di coniugare grandi interpreti, titoli significativi, prime nazionali e attenzione ai diversi linguaggi della scena contemporanea. Ringrazio il Direttore Artistico, la Fondazione Toscana Spettacolo e tutti coloro che hanno contribuito alla definizione del cartellone, con la convinzione che il pubblico continuerà a riconoscere nel nostro Teatro un punto di riferimento culturale per la città e il territorio. Desidero inoltre ringraziare tutti gli enti, gli sponsor e i mecenati che rendono possibile l’attività del teatro: in primis il Comune di Lucca, cui seguono Ministero della Cultura, Regione Toscana, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Unicoop Firenze, Chiocchetti Gioielleria, Fosber, Lucar, Gruppo Esedra, Toscotec, Lucca Crea, Ristorante Giglio, Carrozzeria Mediavalle e tutti gli sponsor che, lo speriamo, vorranno aggiungersi per la nuova, bellissima stagione teatrale che ci attende.»
Cristina Scaletti, presidente Fondazione Toscana Spettacolo, afferma: «Stefano Accorsi, Sonia Bergamasco, Vanessa Gravina, Giuseppe Cederna, Valeria Solarino, Silvia Gallerano, Massimiliano Gallo sono alcuni tra i protagonisti di un cartellone in cui testi immortali e regie di valore assoluto incontrano i migliori interpreti della scena nazionale. Un programma di spettacoli in grado di affascinare la mente, muovere emozioni, stimolare la riflessione, fornire chiavi di lettura per leggere e interpretare la complessità del tempo che stiamo vivendo. La stagione 2026/27 conferma la vocazione del Teatro del Giglio Giacomo Puccini, da sempre luogo di riferimento culturale sia per la città di Lucca che all’interno del panorama regionale.»
Cataldo Russo, direttore artistico Teatro del Giglio Giacomo Puccini: «Credevamo di cambiare il mondo, invece il mondo ha cambiato noi. Per decenni il teatro si è arroccato sull'illusione di essere un'élite culturale distaccata, un gradino sopra la realtà, investita della missione di redimere il mondo. Oggi è tempo di abbandonare quell'ingenuità intellettuale. Il mercato accelera, le città mutano, il tessuto sociale si frammenta sotto forze incontrollabili. Non siamo fuori da questo cambiamento: ne siamo immersi. Il mondo ci ha cambiati, nella forma e nell'anima. Ma se il teatro non può pretendere di cambiare la realtà, ha un compito ancora più alto e urgente: capire come la realtà ci sta trasformando. Quando le luci dei grandi eventi si spengono e la città si fa più intima, avvolta nella pioggia o nella nebbia d'autunno, c'è una luce forte che resta accesa nel cuore della piazza principale di Lucca. È la luce del teatro. Un rito laico, uno spazio in cui la città si ritrova per riscoprirsi.»
Il cartellone 2026-2027 prende il via con una prima nazionale (venerdì 16 e sabato 17 ottobre ore 21, e domenica 18 ottobre ore 16): Il ritratto di Dorian Gray, uno dei romanzi più celebri, scandalosi e moderni di Oscar Wilde, parabola sulla bellezza, sulla colpa e sul desiderio di restare intatti mentre il tempo scorre, rivive in un adattamento contemporaneo scritto e diretto da Giancarlo Nicoletti. Al centro Dorian Gray, interpretato da Federica Luna Vincenti, travolto dall’influenza di Lord Henry Wotton, cui dà voce e corpo Alessio Vassallo, già protagonista della serie televisiva “L’altro ispettore” girata e ambientata a Lucca. Il patto con il ritratto diventa riflessione sulla tirannia dello sguardo e sull’ossessione per la giovinezza. Nell’adattamento di Giancarlo Nicoletti, il capolavoro wildiano non viene affrontato come racconto d’epoca, ma come dispositivo morale e sensoriale capace di parlare direttamente al nostro presente.
Sonia Bergamasco sarà Oscar nel nuovo spettacolo di Linda Dalisi diretto da Antonio Latella (venerdì 6 e sabato 7 novembre alle ore 21, domenica 8 novembre alle ore 16) che, tra Rivoluzione francese e ricerca sull’identità, porta in scena un vortice sulla vertigine della scoperta. Il testo teatrale è ispirato a Oscar François de Jarjayes, il personaggio creato dalla fumettista giapponese Ryoko Ikeda, nata all’interno di un manga pubblicato a puntate sulla rivista Margaret, a partire dal 1972, disegno che ha poi originato quell’anime famosissimo entrato nelle case di tutti, catturando grandi e piccoli, Lady Oscar.
Attore pluripremiato che si divide tra teatro, cinema e televisione, Stefano Accorsi si immerge nella rilettura teatrale del mito di Ulisse con lo spettacolo Nessuno - Le avventure di Ulisse su testo di Emanuele Aldrovandi, per la regia di Emanuele Finzi Pasca (venerdì 15 e sabato 16 gennaio ore 21, domenica 17 gennaio ore 16). Lo spettacolo non è un semplice adattamento scenico, ma un vero e proprio viaggio nella psiche, nell’animo e nelle avventure del più umano tra gli eroi omerici.
Il mese di gennaio si chiude (venerdì 29 e sabato 30 ore 21, domenica 31 ore 16) con I miei stupidi intenti, tratto dal romanzo omonimo di Bernardo Zannoni, vincitore del Premio Campiello 2022, la compagnia VicoQuartoMazzini si addentra in un mondo popolato da animali che cercano Dio e poi lo rifiutano, che si sognano uomini e infine preferiscono restare bestie. Protagonista dello spettacolo, diretto da Michele Altamura e Gabriele Paoloca, è Giuseppe Cederna.
La settimana successiva (venerdì 5 e sabato 6 febbraio ore 21, domenica 7 febbraio ore 16) troverà spazio sul palcoscenico del Giglio un capolavoro assoluto del teatro novecentesco: L’uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello, con Vanessa Gravina, Max Malatesta e Nicola Rignanese diretti da Roberto Valerio. In una scenografia onirica, i personaggi (da Pirandello introdotti con didascalie che li descrivono come degli animali), si muovono come sospesi in un tempo indefinito, sognanti come i Sei personaggi o come nel Non si sa come: perché in Pirandello il sogno spesso rivela più del reale o spesso la realtà coincide col sogno.
Massimiliano Gallo porterà in scena (venerdì 26 e sabato 27 febbraio ore 21, domenica 28 febbraio ore 16) Vincenzo Malinconico, l’avvocato d’insuccesso dalla carriera sgangherata e dalla vita sentimentale instabile, che inciampa nelle complicazioni della vita comuni a noi tutti, un personaggio amatissimo dal pubblico fin dall’esordio della serie prodotta e trasmessa dalla prima rete televisiva nazionale. Malinconico. Moderatamente felice di Diego De Silva e dello stesso Massimiliano Gallo, che firma anche la regia, è uno spettacolo essenziale e coinvolgente dove letteratura e teatro s’incontrano, e che darà modo al pubblico di ritrovare, nella causticità fisica del palcoscenico, un personaggio dalla vita sgangherata e irrisolta che ci fa più ridere proprio quando la scopriamo improvvisamente simile a noi stessi.
Valeria Solarino e Silvia Gallerano saranno le protagoniste (venerdì 5 e sabato 6 marzo ore 21, domenica 7 marzo ore 16) di Guarda le luci, amore mio, prima riduzione drammaturgica italiana del libro di Annie Ernaux, Premio Nobel per la letteratura nel 2022. Ernaux nel 2012 scelse di portare alla luce uno spazio ignorato dalla letteratura, eppure formidabile specchio della realtà sociale: l’ipermercato. Ne nacque un diario in cui registrò per un anno le visite al «suo» Auchan, annotando le contraddizioni e le ritualità, ma anche le insospettate tenerezze, di quel tempio del consumo. Da questa «libera rassegna di osservazioni» condotta tra una corsia e l’altra prende vita una riflessione narrativa capace di mostrarci da un’angolazione inedita uno dei teatri segreti del nostro vivere collettivo.
Chiude la stagione di Prosa 2026-2027 (venerdì 2 e sabato 3 aprile ore 21, domenica 4 aprile ore 16) il dittico diretto da Roberto Andò, che accosta L’ultimo nastro di Krapp di Samuel Beckett aPress conference di Harold Pinter per indagare il rapporto fra parola, memoria e potere, affidandoli all’interpretazione di Renato Carpentieri. Se in Beckett la voce registrata scava nell’identità fino a rivelarne il vuoto, in Pinter la voce ufficiale costruisce un vuoto di senso per esercitare dominio. Due solitudini diverse, quella dell’uomo davanti al proprio tempo perduto e quella dell’uomo di potere davanti alla verità, compongono un unico discorso teatrale sulla responsabilità della parola.